(Jennypranz) Ci sono notizie che non arrivano mai davvero all’improvviso. Si posano, lente, come polvere su una stanza già piena di ricordi. La morte di Gino Paoli è una di queste. Non è solo la scomparsa di un artista: è la chiusura di una stagione dell’anima, di una lingua emotiva che oggi si fatica perfino a comprendere, figuriamoci a replicare. Paoli non scriveva canzoni. Le abitava. Le attraversava come si attraversano le notti difficili, senza scorciatoie. E noi, senza accorgercene, siamo cresciuti dentro quelle stanze. Ci sono brani c…
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